..avvenenti riflessi corvini nle ultime scintille parigine.e ancora,la sensazione d'esser passato a lato d qcosa.La vita è troppo corta x complicarsela.1giorno,lo capirò,contro me stesso.
..queste le ultime parole dedicate a 1serata dai toni alti. Tutto il bene e tutto il male di cui sn capace di palesano, incessantemente. Lanciarmi a preparare gli antipasti di Fernando e 2piatti di pasta cnl'accogliente sottofondo di Paolo Conte, chiaccherare su reportages, filmati, cortometraggi, cuscini dal gusto crudelmente dolce, tout, et n'importe quoi. Amélie Poulain en puissance. E rientrare in quel guscio puerile, infantile, quando la naturalezza sarebbe il più semplice. Ma a complicarmi la vita, sn sempre stato bravo. E poi uscire, affrontare Paris a dicembre, gelida, la luna piena ke fa capolino mentre sgattaioliamo nel tiepido metrò, ke ci segue nella ventosa linea di nome rue Amelot. Pop In, ricordo d 1passato sorpassato di kilometri, obiettivo raggiunto, realizzarlo senza neanke 1sorriso in volto. Perchè sn 1eterno insoddisfatto, perchè sn infastidito dai limiti ke nn riesco a passare, xkè 1messaggio esplicita 1altro problema, ke ho trascurato, e ke spero nn si riveli il peggiore. Ma ora la mia testa è altrove.. pausa. Risolviamo la questione intervista delle 15, per il momento.
13.12.08
..day 452. Cena e reportages ai Pirenei. Sigarette nl tagliente vento dl Pop In. Lucenti riflessi corvini nla lontana Paris.
29.11.08
..day 439. Tartine, Mesrine, CPH e interviste. Sensazioni che tornano, in superstylin'.
..qualcuno ha ragione. Ho trascurato la mia piccola creazione. E' quasi un mese che non scrivo.
..perchè? Me lo sono chiesto anche io. Perchè Paris non mi dava più quel sorriso solo per il fatto di vederla, viverla, camminare tra le sue vie, le sue bandiere al vento, i suoi boulevard illuminati dalle prime luci delle feste. Perchè novembre è il mese del letargo, e l'inerzia mi ha conquistato in rue de Paradis. Perchè alla base questo blog è nato dal mio moleskine, e quando non scrivo vuol dire che non voglio scrivere a me stesso.
Eppure avrei tante immagini da ricordare.
Scendere i 5 piani di corsa, in una multicolore scala a chiocciola, per andare ad abbracciare la giornata.
Preparare una vasta selezione di molto apprezzate tartine con Benedetta, Claudia, Francesca, Marco, Marta, Vero (ordine alfabetico imponesi), rileggendo poi con un po' di bianco alcune righe di questa traccia scritta di un'esperienza unica, tra poco al termine.
Serate in compagnia di un caro amico, spese tra sguardi alle gesta del bandito Mesrine, e le solite profondamente interessanti chiaccherate sui molti aspetti che le nostre vite hanno in comune.
Un weekend freddo, caldo, freddissimo a Copenhagen, tra espulsioni inattese al Kulor Bar, classici hangover, e panorami scandinavi.
Interviste ai miei primi colleghi, portando avanti quella tesi che prenderà una parte della mia vita, compresa tra la sera tardi e le ore del weekend, per i primi nuovi vecchi tempi milanesi che sono davanti a me.
Tenere un seminario, sessione di formazione, quello che volete, nella sala showroom di l'Occitane, in video conferenza con Manosque, con proiettore allegato, e con francesine cape prodotto che come prima domanda nel mezzo della presentazione dello strumento mi chiedono se sono tedesco. Lo so, distraggo. Ma teutonico..
Camminare con dei capelli alla Cary Grant nella notte del 9ème, con Superstylin' nelle cuffie, riscoprendo quelle sensazioni lasciate nel cassetto qualche settimana fa. Che ora incomincio a risentire, adesso che i giorni francesi incominciano a contarsi, e inizio a capire perchè questa città mi mancherà.
Le sensazioni tornano, e questo guscio, come direbbe la Niki, alla fine aiuta a rifasarsi. L'avverso novembre è ormai agli sgoccioli, e per celebrare la sua fine, domattina si celebra il ritorno di un vecchio rituale. Café du marché, rue Cler. Sensazioni che tornano, come ormai capita in ogni angolo di questa città. Aspetto per il quale non posso essere che felice.
A parte disquisizioni sul mood generale comunque, con sorridenti malinconici sguardi al mese che fu, queste sono anche le giornate dell'impegno accademico, per preparare al meglio il ritorno, cercando di recuperare un po' del ritardo accumulato tra queste mura.
Per cui non prometto niente, non annuncio alcuna rinascita. Ma come vi dicevo, alcune sensazioni stanno tornando. Alcune di esse scrivendo questo post.
Vostro, december in Paris. Wanna make that count.
1.11.08
..day 411. Sfidando la pioggia d'inizio novembre. Scelte.
..alla fine tutto si può vedere come una serie di scelte. Ciò che è più difficile da fare, scegliere. Le scelte che fai ti fanno essere chi sei, decidono chi sarai, e mostrano lati di te al mondo. D'altra parte scegliere significa rinunciare a una zona d'azione, a possibilità, in ragione di opzioni che valutiamo migliori alla luce dell'unico fine che ognuno di noi può avere, la felicità.
Le mie scelte mi fanno camminare sotto la pioggia, alle 2 di notte a Parigi. Piove che Dio la manda direbbe qualcuno, e qualcun'altro direbbe che avrei fatto molto meglio a trovarmi sotto le coperte dove sarei potuto essere. Difficile fare, e quindi essere brave persone, oggi. Le mie scelte mi portano, fradicio, a tornare solo verso un appartamentino in cima a 1a lunga scala. Allo scoccare del peggiore mese dell'anno, storicamente parlando. Va bene. Ti aspetto qui, novembre.
28.9.08
..day 376. Ritorni, tartares e p2p. Assaggi di vita parigina.
..ormai quest'angolino sotto la trave è diventato il centro dla casa. Si incominciano a stabilire altre effimere abitudini, dall'episodio di How I met your mother a pranzo, al rumore della pietra dl'accendino per le candele in bagno, e se ne riscoprono altre, la tartare de boeuf al ristorante vicino casa, le chiaccherate passeggiando per le vie di paris, le battute sconce e le risate sguaiate. Bentornato, Marco ;)
Ritmi di studio che attendono risposte da Milano, lunedì che si preannuncia impegnativo, mentre il mio secondo libro scivola leggero nla lettura e pesante nla scheminatura. Sì, stiamo arrivando al capolinea dello studio accademico.
Giorni tristi per qualcuno, d'attesa per qualcun'altro, di scoperta e slancio per altri visi ancora che passano per la mia mente. E io qui, testimone a rilento, fiducioso nle proprie personali abilità d'accelerazione.
In attesa del derby, vostro, candidato fisso alle finali di velocità dla Mameli al XXV Aprile.
19.9.08
..day 367. Ancora qui. Tuiléries.
..mi ricordo le prime volte, quando ogni giorno era una scoperta, e i metri e i fili d'erba sono cambiati fino a questi. Mi ricordo le prime volte che ho condiviso questo posto, quest'esperienza: Marguerite, Jeanne, Laura, Francesca. Juliana. Mi ricordo l'agosto dle ultime volte, il piccolo
sancta sanctorum. Qla volta con Pica e Jules al tramonto. Qst piccolo angolo di prato, tra la fontana principale e l'arco rosa, appena dentro la cour del Louvre, è stato il gioiello del mio stage, ql'angolo di pace a metà giornata che mi faceva dire d'esser 1dei più fortunati al mondo. Tutto era in divenire, l'Occitane, l'esperienza
parigina in Grenelle. Adesso, che sono di nuovo qui, mi rendo kmq conto che qla fase è finita, e mi dico ke chi m'invidia perchè è partito invidia qla fase, quei giorni, ormai parte del passato. E che io, l'unico che ha fatto per il futuro la scelta di tornare a casa, sono l'unico ancora qui.
Evidentemente sono uno cui piacciono le scommesse. Sarà kmq una nuova fase.
Ora di andare avanti. Doucement.
Buon lavoro, Fede.
29.6.08
..day 285. Aprire gli occhi a Paris, e veleggiare. Pique-nique aux Invalides.
..risveglio delicato, bianco lattiginoso. Le inattese note di Peter Sarstedt accompagnano uno slancio rinato nei confronti del mio piccolo spicchio di cielo parigino. Piacevolissima sorpresa sotto forma di una vela bianca.
Ieri sera, una tovaglia multicolore, formaggio, pane e vino sull'Esplanade des Invalides. 3 europei e 3 latino-americani a chiaccherare, con in sottofondo le note di Pram 07 (sempre un certo stile..), a rincorrersi con un contest improvvisato attorno a una bottiglia di San Benedetto. San Benedetto come acqua discount da
Leader Price e San Pellegrino come acqua premium da FranPrix. Potere delle relazioni sociali, di budget enormemente diversi, e di scelte distributive discutibili. Kmq.. all'inizio stressato, irritabile, negativamente in cerca di polemica. E' stato un crescendo, il fresco vento ha calmato i bollenti spiriti, l'atmosfera ha aiutato. Poi, un pelo di pigrizia, e tornato all'1a.. mi sono fermato. Quantomeno, una riconquistata obbiettività. Tra le immagini ke vorrei tenere nella mia mente, il sorriso di capelli neri contornato dal cielo sopra l'esplanade, la tour eiffel che spunta da dietro quelle case ke guardai quando ero piccolo, dicendo ke avrei voluto abitare lì, e che brillando ruba sempre un sorriso turisticamente semplice e sincero. Il ricordo dell'ennesima serata tra gente che parla diverse lingue e viene da diverse culture, immersa in questa città simbolicamente unica, che mi mancherebbe tantissimo.
Time to start. Maroon 5 - Sunday morning.
7.6.08
..day 265. ..mille pensieri in un silente venerdì sera.
..a volte ti siedi su un divano, con uno yogurt alle prugne, dei cookies al cioccolato della Lu, la sufficiente fine di una bottiglia di Salvetat, e un cucchiaio. Ti siedi, con John Frusciante tra le orecchie, e nell'altrimenti silenzio del tuo salotto ti rendi conto di esser in un mese che potrebbe essere il tornante della tua vita. Un po' come se fossi a una fase finale di un torneo, che inizia domani e finisce a fine mese. Il fischio iniziale lo dà il pranzo in una crêperie con la tua capa, mostrando la strada da prendere per alcune possibili futuri, à Paris, à Londres, ou à New York. O più semplicemente in quel marketing dello sviluppo cercato da tempo, che ora significa ampliare orizzonti viziati già dagli inizi. A volte devi incominciare a chiederti cosa sia più importante per te tra il lavoro, i sentimenti e quel desiderio di scoprire e vivere l'altrove. E non sai risponderti, e ti chiedi se non sia arduo trovare una risposta a 23anni. Non sarà facile, non è mai facile arrivare alla fine di discorso del genere, arrivare alla finale di una tal ardua competizione. Per tutte queste volte, forza azzurri.
31.1.08
..day 142.0. Premessa metodologica a 1giornata chiave in 3atti.
..3 contributi dopo troppo silenzio x qlo ke è successo. messi in ordine contrario rispetto al classico ordine ascendente da blog, di modo ke ve li leggiate di fila.. dopotutto il più importante è la chiave di volta. Logico. Vostro, Michel Sardou - J'habite en France.
..day 142.1. Chiave di volta.
..avrei così tante cosa da dire ke potrei scrivere 1tema, e probabilmente lo farò. Ancora 1volta, su 1pullman ke mi porta da Porte Maillot a Beauvais, per prendere 1aereo notturno ke mi porti a Bergamo poco prima di mezzanotte. Stasera mi sa ke ceno tardi. Kmq.. eravamo rimasti? Al saluto calcistico ad HEC. Ovviamente, da allora ad oggi ho già avuto modo di fare altre 2 partite. Ascriviamo una tripletta e 1piedino sempre preciso dai piazzati. Chilla applaude, soddisfatto. I giorni ad HEC si contano ormai sle dita. Sta finendo il 30, il 9 febbraio lascerò la mia b191. Fino a qualche settimana fa mi sarei preoccupato di tornare in fretta l’8 per lasciare le cose a casa, mettermi in spalla gli sci e partire alla volta delle 2 Alpes. Fino a qualche giorno fa mi sarei preoccupato di riuscire a portare tutto giù, sperando di arrivare a Milano per firmare 1contratto da stagista da L’Oréal. Questo viaggio doveva essere la seconda toccata e fuga per un colloquio. Sarà 1occasione per salutare quanti più amici possibili, xkè nn so qnd tornerò. Ho scelto L’Occitane. Annullato il colloquio con L’Oréal, ho scelto di accettare la proposta di uno stage di 6mesi minimo, marketing operazionale, ecommerce.. ma tutti i dettagli ve li ho già raccontati. Ho deciso di restare à Paris, di dovermi cercare 1appartamento in città che dividerò con Fernando, di dare altri 6mesi di vita a questo blog. Non che sia stata 1scelta facile.. così facendo, sto lontano da tutti i miei amici più cari, dalla mia città, dai miei giri, da 1futuro cui avevo già incominciato a pensare.. in diversi suoi dettagli. Però, non so più da chi l’ho sentito per primo.. i Marchi, Francesca o Silvia, però, quel qualcuno mi ha convinto. Gli dò ragione. Ho 23anni, e se rientro adesso è molto difficile ke torni qui: se non lo faccio adesso ke me lo offrono e mi pagano lautamente.. tra l’altro: cercando di battere il record di retribuzione nel mio entourage, mi scontro con un Norberto parigino che mi relega alla medaglia d’argento. :) Strade ke reincrociano. Come se potessi lamentarmi.. Per cui, nessuna tensione precolloquio ora ke ho deciso di partire kmq, tornare a Milano solo per salutare il mondo ke stavo per riabbracciare e ke ora nn rivedrò x 1po’. Quanto non lo so ancora. Ho un futuro fatto di possibilità, con tanto da costruire, con una strada ke è dannatamente mia. A Paris, a fare marketing per L’Occitane en Provence. Magari rimarrò deluso, magari succederanno imprevisti improbabili. Adesso, nn mi interessa.. tanto nn dipende da me. Mi godo terribilmente il momento.
..day 142.2. Come rimbalzare (con garbo) 1multinazionale da 13,2miliardi di € l’anno in 7 minuti.
..beh, non è stato difficile. “Buongiorno dott. Febbrile, sono Bertulessi, Federico. La chiamo in merito al colloquio con la dott.ssa Parca di domani mattina.. mi scuso innanzitutto per il poco tempismo, volevo informarLa che ieri ho ricevuto 1offerta di stage da 1azienda qui a parigi e non senza esitazioni ho deciso di accettarla.” Poi ho gli ho detto che è essenzialmente una scelta di vita.. restare in Francia piuttosto che rientrare in Italia.. che mi spiace molto rinunciare ad 1opportunità come quella di lavorare per L’Oréal, ke era la prima azienda ke mi era venuta in mente il primo giorno ke mi sn chiesto dove avrei voluto andare a fare 1stage. Molto sviolinata, lo so, ma alla fine tutto vero. Lo sapevate.. Lui non se la aspettava, mi chiede se nn ci sia modo di farmici ripensare, mi butta lì anke di fare magari kmq il colloquio.. ma non c’è molto da fare. Dopo avermi detto “in tutta sincerità” che “su di lei puntavamo molto. Pensavamo, e lo penso tutt’ora, che lei sia un ottimo candidato con un profilo estremamente interessante, e che avrebbe potuto fare molto bene a L’Oréal. Insomma, il suo colloquio di domani era essenzialmente per vedere in quale divisione posizionarla, il suo stage qui da noi non era in dubbio”. Il mio ego ringrazia enormemente, in coerenza con le sue dimensioni, per lo meno al momento. Ovviamente non mi faccio scappare l’occasione.. oh, è L’Oréal! “Capisco.. e sono onorato (!) di sentire queste parole da Lei. Mi dispiace, Le ripeto.. bla bla.. Per il futuro io nn so, non mi è possibile dirLe al momento.. è molto probabile ke presto o tardi io torni in Italia.. e chiaramente una volta rientrato contattarVi sarebbe la mia prima priorità. Spero di avere ancora l’occasione di poter lavorare per L’Oréal, come le ho detto ho avuto modo di vedere direttamente la bellezze e l’importanza di lavorare con Voi”. Cosa ha risposto? Non si preoccupi a riguardo, “resteremo in contatto, la chiamerò tra qualche mese per sapere come sta andando la sua esperienza” e quali saranno i suoi progetti futuri. Questo il senso. Ringrazio, mostro piacere, e saluto. Una traccia di soddisfazione in volto. Sono convinto al 100%. Per mille ragioni, io sono L’Occitane.
20.1.08
..day 133. It's been a while. Aperitivo in Mouffetard, cena al Vaudeville, dopocena au Caveau des Oubliettes.
..un jingle nla testa. 1canzone di Gino Paoli, eredità indiretta dl film d venerdì sera all'insegna dl relax, Amici miei. Eravamo 4 amici al bar, che volevano cambiare il mondo.. destinati a qualche cosa in più, di una donna ed un impiego in banca.. Serata trascorsa bene, molto bene. Al meglio. Tra 1aperitivo, 1cena e 1dopocena a parlare ad orecchie diverse, di tutto e di più. Ovviamente di me.. cn Giada, salta fuori il discorso futuro. I miei obiettivi sn davvero qli dla canzone? L'Occitane.. xkè l'Occitane? Bisogna guardare le cose in ottica. Fissarsi 1obiettivo a lungo termine. Probabilmente è per questo ke mi piace pensare ke ho 3anni per imparare lo spagnolo. Camper.. devo chiedere alla borghini. Ah, il probabile pedaggio è stato il cappellino chinois. Sinologie, je serai de retour bientôt. Con davanti.. due coche e due caffé.. Insomma, c'è da capire se la classica direzione fa
per me. Se continuerò fra 6 anni a tagliare la strada attraverso i prati, o nn lo farò per non volermi sporcare le scarpe.. o se nn ci penserò neanke +. Si parlava, in tutta onestà, di individui.. e solidarietà..
Cieli grigi qui a Parigi, ma va tutto bene. Ovviamente è1bello ke nn dura, 1bello ke cambierà a partire da mercoledì. Ma si impara a godere dei momenti. Vostro, la luce accesa all'ultimo piano del b2.
19.12.07
..day 102. 36ore. Pizza con bresaola, salsiccia e shampoo. Un Hoegaarden da bere. E Celentano in sottofondo. Un viaggio, nl viaggio.
..9.21 scoccate su un Malpensa Express, in orario per partire. Arrivato in sordina 36ore fa, messo la museruola anke al blog.. valigia frettolosa, altrettanto i saluti. A mercoledì. Chiavi, musica. Nei minuscoli fiocchi di neve di un grigio pomeriggio HEC, nella fretta dei cappotti e nelle tracolle universitarie che chiaccherano, corro. Pendolare internazionale in mezzo a una péripherique qui est comme d’hab. Nonostante ciò, i miei 50km scorrono cm previsto. Lascio la macchina in un glaciale 7D3. Parcheggi che sembrano chiocciole di ghiaccio e cemento. Tempo da Blade Runner. Tempo per ricaricare le batterie (no, letteralmente: Mac e cell), check-in e imbarco. Faccio finta di non pensarci, e mi riesce bene. Impassibile. Atarassico. Lascio un +2 e metto piede su un -4. Fisherman’s friend, una ventata di freschezza. Niente ritiro bagagli, diretto sla navetta a 4ruote. Pago, mi siedo, chiudo gli occhi,
La paranza, li riapro, mi riallaccio il cappotto, ritiro il trolley. Piazza Cadorna: lì non posso far finta di niente. Sono a casa. La certezza di conoscere ogni singolo angolo. Splendido, e affascinante è partire. Ma la sensazione di passare dopo mesi tra i luoghi e le luci ke ti han visto crescere non la scarterei subito dalla mano. Boccaccio, Chocolat, Virgilio. Il portone. Sali su e fa come se fossi stato via una settimana. In mezzo, 1mondo. 1realtà ke sto per riabbracciare. Sentimenti ambivalenti da queste righe e indi nla mia testa, come è facile vedere. Una medaglia luccicante, e a due volti. Il rovescio non è eliminato però, è anke lui doppio: sfiorato ogni tanto dal sentirmi francese, o meglio HEC IS a Milano, dopo aver vissuto sulla pelle, sul lungo Senna, o nel Marais, cosa si prova ad esser 1italiano à Paris. La soluzione è ovviamente imparziale, opportunità e rischio allo stesso tempo. Alla fine sono entrambi in entrambi i posti, a me di rendere ciò una ricchezza. Kmq.. ho già capito, questo sarà un lungo post. Lune sera volge velocemente al sonno, il viaggio mi ha portato in dono 1emicrania cui nn voglio pensare. Semmai dormirci su. Prima, un istante per qualche sorriso, qualche nota, in quello davvero non si è mosso niente: ampio respiro. Alla fine tra camera mia e ma chambre cambia solo qualche lettera. E l’inclinazione del Mac mentre mi addormento guardando Family Guy. Strane sensazioni: ma quello non è il mio cuscino. Ma il mio computer non è questo. Frammenti di straniamento.
Convinto ke fosse sabato, mi alzo nl letto e di corsa mi preparo per tagliare la chioma. E’ ora, dopo l’ennesimo chignon. Zac, zac, zac. Tenuti lunghi! Aria molto + rispettabile. Vabbè, mi tornerà utile. Pranzo veloce, preparazione sommaria. Dressed to kill, cn quei particolari nascosti assolutamente fuori luogo ke non lascerò mai. :D Insomma, un colloquio da L’Oréal con la mia fascetta, la mia collana, un gilet usato da 5€. 3 parti, sentirsi Sampdoria e Milan tra una presentazione, una presentazione creativa, e un caso aziendale. Feedback ai primi di gennaio. Ma io voglio tornare? Ma io voglio sentirmi come Giulia mi ha raccontato? Altri sacrifici sulla strada di qualcosa ke non definisco. Qualcuna mi dice ke non ha tempo di avere 1fidanzato, data la sua vita. Il quadro ke pretendo di aver dipinto per il mio futuro alla Raffaello assume i tratti impressionisti di un Cézanne. Kmq.. restauriamo il regime dl’ordine temporale. Dopo aver vinto l’Oscar del + elegante, scatto tra 7fermate, e da Primaticcio rivedo Cadorna. Ricordo di essermi trovato a ridere pensando ad Inganni, trovandomi a Odéon. Il contrappasso, detto anke ridi ora, pirla :). Scusate, smarrito il filo. Non mi cambio, chiamate su chiamate. Cena zona uni. Una strada ke ovviamente conosco ancora a menadito. Stranamente con le marce, una macchina mi porta per un percorso quasi inconscio tanto automatico eppure calpestato per l’ultima volta quando ancora l’azzurro dei bermuda era più vicino di quello delle sciarpe. 10minuti istituzionali di ritardo, per riabbracciare Gianlu e Nico. Ale. Andrea ed Ale. Giulia. Dani. Base. Ross. la Niki (sì, sn ancora milanese).
103slides, 130€: peccato non farne parte, ma è 1prezzo ke posso pagare. Amici miei atto II, versione M&M’s, ci deve sparpagliati, stressati cm sempre, con l’ormai acquisita certezza ke l’anno scorso forse qualcosa di magico e probabilmente purtroppo irripetibile. Quante volte l’avrò detto? Lo pensiamo tutti. Panorami di Bombay irrompono. Dani, te lo ripeto, spacca. Accompagno Gianluca, ancora una volta. Kaiser “numero” Binelli , quanto mi mancavi? Voglia di fare i pirla, nessuna di salutarsi subito. Ma tranquillo, non passeranno altri 4 mesi. La cara sigaretta sotto casa di Giulia. Altre parole importanti, meno risate rispetto alla cena (dove scintille di retorico nervosismo, rituali accantonati e sensazioni di casa si sono mescolati), un altro momento da ritenere. Ke in italiano corretto sarebbe trattenere, e nel mio intento conservare. Lampi d’immagini d’HEC. Scappo al Magenta, sn in ritardo. Tempismo perfetto invece, direi. Attraverso un atmosfera sancarlina cresciuta, per fermarmi con un Hoegaarden a chiaccherare con tre figure distinte: un giubbotto beige, una sciarpa rosso fuoco, e un taglio sbarazzino con collana stylish. Ke mi manderà un tenero messaggio nla notte. ;) Rientro, chiaramente spuntino, chiaramente internet, chiaramente letto. Mi sveglio e guardo con eccessiva timidezza. Hélas.
Pausa.
..12.08 scoccate mentre passo sopra una distesa bianca e appuntita. Commento intelligente: oh ma sn tante le Alpi.. è il bambino ke c’è in me. Kmq..
Unicamente Celentano: la mia colonna sonora dle ultime ore. Nl mio primo atto ho volutamente celato due attori protagonisti. Quegl’occhi, diventati per la prima volta un pensiero lontano. Voglia di sentirla, del mal di testa non mi curavo. Sentore netto di una mancanza, ieri, attenuato da qualche scoordinato scambio tra lettere viola e grigio scuro, su sfondo bianco. Serata alla riscoperta dei miei punti di riferimento, certo, serata splendida. Ma il pensiero di tornare a casa, e cercare un suo pensiero era lì, e non mi lasciava: solo la solita esitazione mi ha trattenuto, rimandando alla colazione di questa mattina. Hélas, appunto. I ritmi si fanno più intensi, anche Celentano incalza. La verità è ke per quanto possa essere complicato, mi manca. Mi mancherà. E non voglio. Mi emoziona, eppure quando sono accanto a lei, sono rilassato. Quando sono accanto a lei, sto bene. In questo mese mi ha curato più volte. Mi ha fatto ridere, mi ha sorpreso più di una volta, mi ha affascinato, mi ha portato alla gelosia e alla confusione. Mi ha dato la voglia di ripartire dai miei amici e le mie vie, per quelle che saranno altre 36ore. Ansia. Rileggo quelle parole. Mi sento affine. Mi sento strano. Mi sento stupido. Ho deciso: smetto di pensare.
Pausa.
..14:51 scoccate mentre ascolto ancora Celentano, in cuffia, mentre scrivo nell’angolo di
St.Michel che io, Marco, Reda, i miei, tra i pochi eletti, sappiamo essere l’angolo della kafta. Kaftà, ovviamente. Il ragazzo dla via Gluck pranza, e pensa. Rilegge le sue ultime parole in aereo.. emozione ad alta quota. La petite philosophie du voyage è rocambolescamente recuperata. Se ci penso, era destino. Destino ke faccia qlo ke ho in mente? Mi sn corretto, stavo scrivendo ‘qlo ke voglio’. Ho scritto troppe volte ‘penso’ in queste righe. Me ne rendo conto. E smetto. A tte.
17.12.07
..day 100. ..Jouy, Roissy, Malpensa, Milano. En voyage.

..1po’ paradossale, no? Ritrovarsi a qualche ora dalla mia prima intervista di lavoro, o almeno qcosa di simile. Ritrovarsi seduto a Roissy Charles-de-Gaulle,
per una fuga lampo, ke non è altri ke un ritorno lampo. La sensazione di essere come trainati, qnd tutto qlo ke vorrei fare è restare in campus. Ridicolo. Contento di riabbracciare qualche amico sorpreso, non tutti. Ma tanto torno venerdì, no? La prima intervista, il réseau HEC.. e averla trovata quasi per caso, via Internet. L’Oréal, 18.12,
Assessment day, Milano. Preparato? 1po’. Qualcosina sulla storia, sulle marche, sulle divisioni, sui prodotti, le licenze.. informazioni ke serviranno a nn essere spaesati. Assessment: valutazione del potenziale. Il mio potenziale? Ho davvero mille pensieri
per la testa, non riesco a darci 1struttura, adesso. 1po’ come i miei capelli, ke nn l’hanno ancora realizzato ma stanno per essere tagliati. Mi viene in mente l’approssimazione formato famiglia di Anas durante la pénible presentazione di oggi, mi viene in mente quando sono partito, il pensiero del 4su5.. mi viene in mente la serata di ieri sera, e l’essermi reso conto di colpo ke quella piccola cosa ke mi faceva svegliare con il sorriso è agli sgoccioli. Triste. Mi ricordo di aver lasciato l’Italia come se fosse 1momento storico: mi pare di tornare di soppiatto, e ke il mondo attorno a me da qui a qualche ora non cambierà quasi di una virgola. Chissà l’impatto con i miei luoghi, con la mia piazza, con casa mia. Forse tutto qlo ke cambia non sono ke i volti che ti circondano. Ne lascio tanti qui ke non mi dicono molto, alcuni ke mi fanno sorridere, altri ke mi danno di +. Ma tanto torno mercoledì, no? La testardaggine ignorante di chi non vuole vedere il problema. Mi mancherà, e vedo non senza timore 1declino. Pessimista? 1pochino, tattica difensiva. Mi trovo tra mille potenziali, qualcuno più vicino, qualcuno più lontano.. non sapere niente della mia vita da qui a 3 mesi. In che paese abiterò, dove sarà il mio letto, chi mi starà accanto e chi mi chiedera di passare 1buona parte della giornata vestito come non vorrei. Acquistare vestiti in un negozio confuso è semplicemente un modo come un altro per materializzare e tenere con sé un’esperienza, un ricordo, qualcosa ke probabilmente non tornerà. Bello aver 1valigia di sogni e il mondo da conquistare? Forse non quando le righe vuote sono troppe.
15.12.07
..day 98. 7imana ke va, 7imana ke viene. frasi.
..un panino rosette e kiri, cocacola francese, e brand:new cm sottofondo. Buon punto di partenza. E' passata 1altra settimana.. abbiamo passato la china x qnt riguarda la majeure marketing.. ancora 5 linee da tirare su un post-it ke nn sta attaccato, e sarà Natale. Il mio ritorno. Parola ke gira spesso in testa ultimamente, x vari motivi. E se mi trovassi a 3giorni da 1a scelta di vita? Ne parliamo martedì all'ora dl'aperitivo, ragazzi. Altre parole ke rimbalzano nlo screensaver di metà dicembre: Renault + RipCurl, cronaca d1 échec annunciato. Collettivo, +ttosto ke personale. Viva l'organizzazione dla mamma Bocconi. "Venire qui è stato utile x vedere ke nn c'è solo la Bocconi": altre modalità, di accesso, di studio, di valutazione, di lavoro. Esprimerò un giudizio solamente sl'organizzazione: tsk. Però tutto questo discorso si installa con un'altra concezione di vita. "bello sbatti, roba da 12 ore al giorno". A logica, firmo. 4su5. Troppo criptico, scusatemi. Ma qst discorso è qui davanti a me.. ve ne parlerò tra qualche giorno. Le direttrici lavoro e vita si intrecciano, la frase dla chère Monika Kowalczyk, x qnt condivisa davanti ai quotidiani e poco invitanti piatti del RU, è illuminante. "Mi piacerebbe essere 100persone. Così, una Monika lavorerebbe in banca, una Monika nel lusso, una Monika si divertirebbe a fare presentazioni..". Estratto: qnt basta x capire ke a suo modo è anke questa illuminante. E' un po' come fidanzarti con la prima ragazza ke baci. Piacere, misogino :D.
Ok, cambio discorso. Ma riprendo domani.. alle 3.32 è ora di andare a letto. tante cose da fare, poco tempo per farle, nessuna voglia di mancarle. bonne nuit.
1.12.07
..day 83. solo 1a chiave.
..interpretativa. la coerenza è 1virtù impostamimi da 3anni a questa parte. Anche se mi chiedo se sia corretto essere corretti. Ermetico? Lo so. Ma il facile per me è difficile. Buonanotte.
13.9.07
..day 5. walking in Paris.
..inizio da 1a solita fine, e cioè i ringraziamenti per i commenti ai primi post. sorrisi. Anke xkè almeno nn inizio cn la solita "partenza lenta" ke caratterizza questi primi giorni all'HEC. Volevo 1frigo oggi, e 1frigo nn ho avuto. In compenso, la camera si popola di un piatto,
1sottopiatto, dello scotch e... 1bonsai. Classico acquisto d'impulso, costava poki €.. vediamo se cresce in questi mesi. Torno dal mall di Velizy 2 per le 7.30, o poco dopo, in tempo x prender al volo marco ke esce dall'estenuante presentazione UBS e scattare a parigi verso 1pub. beh, c'è italia-ucraina. questi i propositi. Risultati: siamo finiti a mangiare 2 agneaux en tagine e 2 birre 'au bon couscous'. Te lo ricordi dani? qlo nel quartiere latino. Entriamo in 2 affamati, e usciamo in 3 sfamati. Si aggiunge umberto, amico di marco qui x 3mesi di corsi di lingua. Milanese, ci sta dentro anke lui. Passeggiata dal quartier latin fino al pompidou. Paris è l'unica città in cui cammino con il sorriso, per il solo fatto di esserci. Recupero 1invito a cena x venerdì.. ovviamente gli astri mi dicono ke è +probabile vivere qst'esperienza ke nn l'uscita con la mia desiderata franco-libanese. Certo ke nn ha risposto.. ma anke qst fa parte dl suo copione, direi. Coerente. Non importa, la rincalzerò venerdì mattina.. domani dovrei incontrare Marine x la SIM francese, e Hélène mi ha appena scritto ke vorrebbe organizzare 1serata x domani. Le rispo domattina xò. E Anne-Lynke? Tranquilli, ho trascurato la sua presenza nla giornata solo qui, non nla realtà. Serata a parte tra milanisti à paris, ok, ma pomeriggio con lei, abbracci, sguardi, e provocazioni al limite dell'esplicito definitivo. Insomma.. vediamo :D. No, seriamente, ci proverò tra poco ma nn sn coinvoltissimo, e vorrei essere sicuro ke qlsiasi cosa io faccia lei nn ci soffra. Ma nn sò, mi sa ke mi toccherà fare 1salto nl buio x qsta questione. Vi lascio x l'ennesimo mtv our noise ke ql gran sito di vcast mi ha scaricato. 1ottimo viatico x il mondo del fantasista del Parma, 1ottimo modo x sfumare verso 1altra ripresa. Lenta.
11.9.07
..day 3. my room, my rules.
..risveglio lento, 10.30. Ok, on the move. Mi lavo, mi vesto, e richiudo le valigie. Andiamo a prenderci la coppa. Ke in qst caso è la mia camera nel building degli IS (international students). La mia B191 si presenta bene, ma ovviamente troppo fredda. dopo un po' incomincia a intravedersi il caro casino di casa.
Dopo 1paio di ore su internet, il mio stomaco e 1guasto alla rete dl campus mi indicano la porta. Ok, ok. Giro per il campus, e sento la mia torinese compagna di viaggio (alcuni di voi avranno dei rimandi dai boccoli biondi.. sniff). La trovo alla fine del suo corso intensivo di francese, con altri IS. Tra cui l'olandese e l'inglese. Ke nominerò solo così d'ora in poi dato ke la prima mi ha chiesto poco dopo la pubblicazione del primo post cosa volesse dire "ne ho puntate ufficialmente 5". Per chi mi avesse dato del pirla, vi dico solo ke ho grandissime recovery skills. E kmq nn era il caso di usarle ;). Saltino al supermarket nl pomeriggio. Torno con figolu, after eight, eau mineral gazeuse, 1jus orange-banane (mah, proviamo), des petits pains au lait, et de la confiture. Si prospetta 1gran colazione tra qualche manciata di ore. Vi scrivo dopo 1serata con cena alle 7 (ke ca..o di orari), chiaccherata serale in camera di Will (e cm diceva mia mamma 'le apparenze talvolta ingannano', dato ke ci sta dentro ma gli davo dlo sfigiz)e poi fine serata nella camera delle irish girls. Le conoscenze avanzano, gradatamente e più che bene. Ovviamente i nomi me li ricorderò dopo 1po'. In tutto ciò l'olandese balza in vantaggio essendo venuta a trovarmi in camera prima di andare a cena, giocando al classico gioco della battuta sl'italiano sveglio e 1po' casanova. Siamo 1grande popolo, non dimenticatevelo mai. Back in the room, at nite,
prima di mettermi a scrivere, leggo numeri di telefono, e invito ad essere guida a parigi e nlo studio dell'idioma français. Dai ke Enri lo recuperiamo. Il problema semmai arriva dopo.. bah. Intanto finisce il 10 e nn ho ancora sentito Norah. Paura, eh? 1po'.. l'obiettivo di domani è comprare 1SIM francese. Sempre ke la voce sl fatto ke ce la passa l'HEC nn sia vera. Però domani dovrei anke scrivere ql messaggio.. vvvsssshhhh. Però domani becco l'originaria del paese degli zoccoli (e le perifrasi si sprecano).. vediamo. In ogni caso, è bello andare a dormire così. Con tante possibilità davanti, e a qualche kilometro da 1città ke mi fa sorridere anke solo se la vedo da una collina in coda sulla tangenziale. 'Encredible', direbbe qualcuno. Ultima nota, musicale: la canzone del giorno, è, ovviamente, Cavour - Disconite. Bonne nuit à tous.


