..accumulo ritardo. Altro che 212.. 212 è sabato scorso. Kmq. Serata lunga, piacevole, divertente. Con tanti visi conosciuti, incrociatisi sotto quei cieli milanesi che il mio blog non vede, a parte qualche eccezione. Come questo post. Per il pre ape al Tipota nn riesco, il tourbillon inizia all'Alchimia. Fighetto, un po' stile big band-proibizionismo-milanodabere. Non male.. riabbracciare Enri e Marco dopo tanto tempo. Il geniale duo Biscossi-Canestrelli, il gilet e la folta coda "da vera donna" di Giulia, e la celeberrima resistenza all'alcool della provocante Giada. Provocante.. rompina. Ciao Jador ;)
Pausa cena, al 190 di rue de grenelle. Piano lungo, che sale dalla finestra accanto a me per arrivare alla vista dei tetti del quartiere. Fine Primo Tempo.
Silence, riprende il film. Tanti pensieri confusi sul presente, mentre le parole sono da dedicare al passato, a sabato scorso. Vicino al Teatro Franco Parenti, un localino non troppo grande, ma teatro, a suo modo, di una serata ke avrò il piacere di ricordare nei prossimi tempi. Mi spiace di non potervi tirare in mezzo, portarvici e dire: Benvenuti al Goganga. 
Oltre ai già citati non dimentichiamo Dani, Ale, la Salice, Silvia, la Rota, e una colonna sonora di altri tempi. Nel senso un po' vintage, nel senso alternativamente interessante. Chiudo con queste note, xkè il sonno avanza.
Solo una chiosa, che non c'entra nulla, o quasi, e che nessuno capirà. Oscillare tra anelli e coraggiose solitudini, senza capire se siamo rinchiusi in una clessidra che scorre, o in una spiaggia immensa. 4 in 7 giorni. Sta per iniziare la fase.
Goganga's soundtrack:
Dire Straits - Walk of life
The Jam - A town called Malice
Subsonica - Incantevole
Marco Calliari - L'americano
Donatella Rettore - Cobra
Frank Sinatra - New York New York
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16.4.08
..day 212. Oh, andiamo al Goganga.
21.2.08
..day 161. Io non c'entro. Dedicato al vincitore del Premio Ulisse 2008.
..stanco. però mi abituo piano piano. Kmq questo post nn parla di me, dell'Occitane, di Paris. Parla di un'altra persona. Una grande persona. Ke aiuta gli amici nel momento del bisogno, ke si sacrifica per gli altri, ke ti fa morire dal ridere e sa fare il pazzo come il saggio, l'intraprendente come il timido. Ma non è x questo ke le parole di stasera sono per lui. Sono per lui xkè ho visto un messaggio, tornando a casa. Due parole, abbastanza per un sorriso lungo e deciso. Dani, sono sinceramente orgoglioso di te. Sinceramente, ci speravo e ci credevo kmq dall'inizio. Impazientemente in attesa di postare il tuo piccolo gioiello sul blog, tuo, David Rosales.
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