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24.12.08

..day 463. La nera, celeste e dorata fine.. ?

..è la fine. E in questo momento, posso scrivere tutto. Sono felice, affranto. Piango. Rido. Sorrido. E scriverò tutto, incominciando subito.

Le mie ultime 30 ore a Paris

L’ultimo risveglio mi coglie nostalgico, consapevole degli ultimi battiti, dopo 1sera a chiacchierare con il massaio Marco e 1paio di Heineken, e un discorso con Sarah che mi ha portato a coricarmi con il sorriso alle 3.30 dla notte prima. Marta sta preparando i bagagli, la imito timidamente, aspettandola: colazione da Starbucks, scone, thé à la menthe e cappuccio, mentre tiriamo 1bilancio. Ci siamo conosciuti poco, è vero, e gli ultimi tempi per me sono stati occupati da tanti altri pensieri, problemi, ciocche di capelli corvini. Mi spiace, e al tempo stesso sono contento d’aver condiviso 1tetto con colei che non si siede sul divano perché è il mio letto, e che è riuscita a rendere camera sua 1autentico campo di battaglia. Lode alla maestra, e a presto, ambasciatrice dello Showcase.
Resto solo, 1lista di cose da fare, la decisione di non passare da l’Occitane a salutare. Dopo tutto, l’antivigilia in ufficio non c’è nessuno che se ne dispiacerebbe veramente. Ce ne fosse uno, passerei, giuro. Messaggio di Tania. Troppo tardi per un Bon Cru dei tempi supplementari, dopo l’intimo e ammirevole di venerdì scorso con lei e Greg. Ma passo. Valigia, valigia, altra valigia. Esco. 1abbraccio a 2membri di un’équipe veramente l’Occitane, con tutto il buono che questa formula ha saputo incarnare in questi 32 anni. Ultimo giro per Place des Pyramides, Louvre, Les Halles, Tiquetonne, Montorgueil, ultimi regali. Arrivo al REX: ciao chiavi di casa. Difficile restare a freddo. Tasto verde, contatti, Marco Fontana, chiama. La scoperta di una ricca comproprietaria ebrea marito dl’artista dl nostro atélier, e del suo mazzo di chiavi di riserva, mi salva l’inizio della serata. Appuntamento mantenuto, 8.20 a Pont Neuf, e 8.30 alla fontana di St.Michel. Ovviamente, 8.30 e 8.40. I miei compagni nl’ultima sera sono Marco, Francesca, Claudia, Armen e Sarah. Quando ci si attende le cose, spesso non arrivano come si desiderano. Ma l’ultima Crêperie des Pecheurs e l’ultima pinte de blanche al Mazet hanno un valore simbolico. Hanno silenziosamente chiuso tradizioni di 1fase dla mia vita che non tornerà. Gradatamente, gli abbracci arrivano e le persone se ne vanno, dopotutto domani si lavora. Francesca, Claudia, Armen. Lascio Marco all’entrata all’entrata di Pont Neuf, pochi secondi dopo un ultimo sguardo alla Tour, e alle Vedettes. L’euforia insensata che nasce dall’esser ancora lì, dal conoscere ogni angolo, ogni centimetro di quel ponte che ha visto troppi pensieri, sentimenti, ed emozioni nel corso di queste 5 stagioni, si unisce alla brezza leggera che sale dalla Senna, mentre salto con la mia colonna e la mia croce e delizia. Tempo per il gran finale. Mi sembra quasi paradossale che Marco se ne vada. L’abbraccio è forte, il miglior wingman dal 1916 mi saluta, ed è stato meglio così. Non so come avrei fatto se no.
Inizia una camminata tra gli ultimi simboli di una città che dorme. Tra risate ed abbracci 1rassegna di luoghi mi porge un ultimo silenziosamente notturno saluto. I teatri di Châtelet, i kebab di Les Halles, gli alberi di Sébastopole, il drapeau tricolore del Centre Pompidou. Le Pick-Clops di rue des Archives, il Lizard Lounge, la giostra di St.Paul, les gauffres di Bastille. Roquette e le tenebre dei suoi bar. 2 linee parallele che risalgono il Marais, attraversano Rue Amelot e Filles du Calvaire. L’imponenza dla statua di République, contornata per risalire: le Canal St.Martin, il Favelas Chic, Goncourt, Belleville, e ancora Pyrenées. Il tenero canapé di zucchero di canna ci accoglie per il tempo di qualche video, di Scary Movie 3, di qualche sorso di Coca Zero e i minuti necessari a riscaldare piccole mani e piedi gelidi. Non di più. Il resto è Jagermaister. Chiaramente, sono fatti miei. Dedico giusto qualche parola, spinto dal dsiderio di non dimenticare la naturalezza, la cura, la dolcezza, l’attenzione. No, we didn’t. Per noi era altro. 3ore di sonno, 1saluto difficile, col sorriso, colpiti dal paradosso che ci porta a cambiare espressione nel giro di secondi, di battiti.

..la fin m’a voulu offrir la nuit la plus douce et cruelle. en marchant, je ne sais pas si sourire ou baisser mon regard. ce que je sais est que si tu voudras, je pars pour tôt revenir, et sourire encore. 1bacio ai frementi, forti e morbidamente avvenenti riflessi corvini. mi mancano già.


Difficile dirigersi a Bonne Nouvelle, correre a realizzare l’ennesimo piano complicato, scendere con 4 viaggi di valigie da più di 100 chili 5 piani a chiocciola, in tempo per prendere il taxi g7 prenotato poco prima, direzione gare de lyon. Il sole fa capolino, lascio una paris illuminata guardando il quai che si muove, egocentricamente.


Piango. Rido. Sorrido. E tornerò presto, nonostante tutti i miei casini, con il desiderio di riassaporare scintille dorate di vita, avvenenti riflessi corvini, e quel cielo cristallino che illumina il palcoscenico che non voglio lasciare. Perché, anche se cosciente del carattere effimero di tante cose nella vita, a Paris io ho ricordi profondi, amici sinceri e qualcuno che mi dona il sorriso. Il sogno si è avverato.

7.12.08

..day 445. Coke, Showcase, et faux-filet alla Vinicio Capossela. Una sera per rompere gli schemi.


..giornata ke inizia lenta, lenta, molto lenta. Insomma, dopo esser crollato davanti al computer ed aver avuto il piumone rimboccato dalla mia coinquilina rientrante da discoteca alle 6 dl mattino, il risveglio è stato lento, e l'attenzione si è rivolta subito a 1verbo tra i + in voga sotto queste travi di legno.. sbobinare. Penso di non essermi alzato fisicamente dal letto/divano fino alle 5.. insomma, vita di notte. Facebook, Marco, mi preparo ed esco. Tahiti 80 nle cuffie, mentre mi dirigo a Pont Neuf, e da lì al Café des Editeurs. Retrouvailles d'inizio dicembre, con Marco, Fra, Pierre, Armen, Guillaume, Marina e Steph. Lì, tiro in mezzo il mio compagno di avventure. Tra l'altro, mec, ancora grazie. Ti devo 1favore. Kmq.. cioccolata calda, e i primi guiri stagionali ke ci salutano. Restiamo in 4, direzione Le Peletier, Picard, ah no, Shopi. Il piacer di fare la spesa e scegliere accuratamente, con la fame che incomincia a bussare, quello che avresti mangiato dopo 10minuti. Faux filet, insalata e pomodori. Che Armen condisce nel salotto di Marco, mentre il sottoscritto mette Vinicio Capossela prima di sedersi a brindare cn 1buon rosso. Ahhh... sazia, riposa, ricarica, allo stesso tempo. Right on time per uscire, e dirigersi a Pigalle. Per un appuntamento imprevisto, sconosciuto, improbabile. Che sfocia in 1festa altrettanto imprevista, sconosciuta, im probabile. Inutile dire cm sn gli invitati. Kmq, 1altra dimostrazione di come le persone sono complicatamente belle. Sguardi, attenzioni, e sorrisi che a torto vengon chiamati senza motivo condiscono quelle ore contraddittorie. Ci sn limiti ke nn si passano. Ma è importante riuscire a vedere oltre. Io e Marco lasciamo la neve fresca per mezzanotte passata da poco, obiettivo tornare sulla pista battuta, obiettivo Showcase, Invalides, Francesca. Musica con derivata negativa, ma poco male. Tutto il resto è solo un preludio a questo Thé Or delle 4:29, a queste righe. Maturamente enchanté, Sarah.

28.9.08

..day 376. Ritorni, tartares e p2p. Assaggi di vita parigina.

..ormai quest'angolino sotto la trave è diventato il centro dla casa. Si incominciano a stabilire altre effimere abitudini, dall'episodio di How I met your mother a pranzo, al rumore della pietra dl'accendino per le candele in bagno, e se ne riscoprono altre, la tartare de boeuf al ristorante vicino casa, le chiaccherate passeggiando per le vie di paris, le battute sconce e le risate sguaiate. Bentornato, Marco ;)
Ritmi di studio che attendono risposte da Milano, lunedì che si preannuncia impegnativo, mentre il mio secondo libro scivola leggero nla lettura e pesante nla scheminatura. Sì, stiamo arrivando al capolinea dello studio accademico.
Giorni tristi per qualcuno, d'attesa per qualcun'altro, di scoperta e slancio per altri visi ancora che passano per la mia mente. E io qui, testimone a rilento, fiducioso nle proprie personali abilità d'accelerazione.
In attesa del derby, vostro, candidato fisso alle finali di velocità dla Mameli al XXV Aprile.

9.8.08

..day 327.2. Sono qua in botta e scrivo una poesia.

..questo post non è per me. E' dedicato al mio miglior lettore.
tuo, scavalcando con gli occhi rivolti a un gazebo.

svolgimento

mi sveglio con una luce sul volto
penso a quanto è bella e dura la vita
un brivido di luce mi attraversa e dice sveglia!
mi rigiro, cinque minuti e il mondo mi vedrà
adesso però rimango qua sotto la mia coperta che mi avvolge e protegge
ancora qualche minuto, l’orologio gira veloce, incessante, lineare, puntuale, senza sosta
manca poco, tolgo la coperta e svelo una gamba all’universo, ora l’altra
adesso tutto me. Sono io anche oggi, domani chissà, ma oggi io, nessun altro.

26.5.08

..day 254. Bordeaux St.Jean.

..titolo descrittivo, che racchiude i colori ocra di questa stazione, la sua maestosità regionale, la sua storia. La stazione di Bordeaux si presenta così, agli occhi del viaggiatore. Nel DNA, o solo nello spirito, ancora da vedere. Il fumo effimero sale, assieme a qualche pensiero.. magari si dissolvono insieme nel cielo. Di ritorno a Paris, mi fa quasi strano vedere Italia scritto sulla mia valigia. No, aspetta, io sono in Francia. Mi fermo qui dopo 2 giorni di vero Trip Surf Sud Ouest, paesaggi nuovi, stili di vita diversi. Fare il surfista a Seignosse, Hossegor, Biarritz, Bayonne. Affittare con un po’ di sfrontata ignoranza una tavola, una muta, partire verso le onde. Certo, so salire.. ma per ora, Brice. Un po’ di caldo colore in volto, la prima sensazione della spiaggia, del mare (pardon, dell’oceano) sotto i miei piedi dopo mesi. Colazioni, spuntini chimici. Cena d’altissimo livello, Guillaume è un cuoco svizzeramente efficacissimo.
Estelle come una scintilla di un qualcosa che verrà, tra qualche tempo, nel mezzo di una serata al Dick’s Sand. Sarebbe il momento di porsi degli obiettivi a breve termine. Tutto sommato, inconsciamente li so, non c’è bisogno di razionalizzarli. Saranno 35, c’è tempo, non tanto. La bite en sable.. karaoke alla francese: que nos musiques sont des fanfares, nos succès des chansons à boire.. Je pense je serais en avance au rendez-vous de nos promesses.. Mex..iiiii….co! Pausa.

5.4.08

..day 204.2 La partenza di una colonna nel fumo del narghilé di Bastille.

Cambio di paragrafo, di registro, di stile descrittivo. Giove sera, reincontrarsi nel tramonto primaverile ad Etienne Marcel, incontrare anche la Vero, incamminarsi verso il Japponese de'noialtri. Sushi Gan e bâteaux. Da 6 a 7, con Francesca uscita da teatro. Brezza da saltelli fino alla Bourse, poi Bastille, e il Club per gli amanti della Chicha. Il rude tunisino con il senso del commercio ci accoglie, ci fa accomodare nel suo locale, stile oppieria di Dorian Gray. Solo lui nn credo avesse come sottofondo Aicha di Cheb Khaled. Thè alla menta che secondo me è salvia :P, e mangue, pomme, come gusti dell'ultima cosa insieme, da parigini. Poi, un taxi pescato da Claudia ci trascina via, saluti posticipati a domani, che non ci saranno per stanchezza e mancanza di tempo. I più semplici, e che lasciano 1po' di rimorsi. Taciuti pensando a 1birra settimana prossima.. dopotutto sarò a Milano.
Insomma, Marco è partito. Senza dubbio, per me, una colonna di riferimento per questi mesi. Penso che il mio messaggio riassumesse bene.

..mancherai.avrei da domandarti scusa per mille cosine, ringraziarti per altrettante.ma spero avrò il tempo x ritardar ancora queste azioni.1abbraccio alla prima colonna in terra di francia ke mi incita nuda sul balcone,tuo,1pirla ke guarda la colonna ammirato.

Immagini che resteranno? Oltre a qla rapidamente descritta, a Rivoli in macchina con la prima Subsonica - Strade, e i nostri codouche dietro. Esultare e sfottersi nella G13 davanti a PES5, correre da un bar all'altro per scorgere le prime gesta del Patinho. Facce mute e impassibilmente stupite chez Marianne, per quel dolce con un piattino e due forchette nel Marais prima della festa di Driss. Scambiarsi opinioni su ogni ragazza ke passava, cercando di trattenere un minimo del suo slancio per superare la mia.. moderata velocità a riguardo :P Commentare le giornate sull'uscio della porta a fine lezioni, ritirare carte imprimantes con pijami poco proponibili e fascette. Che fattanza. E poi pasti al RU, partite di calcetto, tutte le uscite a Paris, tra Mazet, improvvisate, Showcase. Quella birra al McDuff a Natale, da rivedere presto. Insomma, strano vedere il primo cielo parigino senza Marco Fontana.
Ti chiamo venerdì. Grazie, mec.

26.2.08

..day 163,164. In una parola. Amsterdam.

..1weekend incredibile. Arrivato all'1a di notte, dopo 9ore di lavoro passo da casa, lascio la giacca e prendo il giubbotto di pelle e qualche vestito pesante. Le tasche si riempiono di chiavi della macchina e iPod, mentre frettoloso segno a matita numeri di autostrade e qualche nome di città su un foglio dei carrefours HEC. Ciao Unilever. Partiamo. Io e Mehmet, reincarnazione di un supremo comandante di guardie persiane, ci dirigamo verso una città mai vista. Amsterdam. Péripherique, IKEA (!), Lille, IKEA (?), Brussels, Antwerpen, IKEA (:)), Breda, Utrecht, Amsterdam. Qualche informazione raccattata via mess, da Amsterdam chiudiamo il cerchio progressivamente verso Centrum, Vondelpark, Vossiusstraat. The Flying Pig Uptown Hostel. Catapultati in un vero melting pot, con gli altri già dispersi per la città, e Guillaume e Paco a darci un benvenuto imbustato. Apro una parentesi per ringraziare tutti gli attori del cortometraggio di 2giorni: in ordine d'apparizione, Mehmet, la francese della reception, Guillaume, Paco, Niccolò, Marco, Sabri, Manu (..), Gandhi, Checco, Carlo, Davide, la cameriera del Wok to Walk (l'ordine è saltato), l'inglese gestore del coffee shop, le altre 2receptionists del Flying Pig. Tante mangiate chimicamente indotte, volteggiando su una bici rossa (senza freni sul manubrio,ma ke rallenta con fascino pedalando indietro) tra i canali di una città "in cui abiterei tranquillamente qualche mese". Insomma, una scoperta. Ci tengo a tenere a mente la discesa apocalittica dalla smart, appena arrivati, con vista su rissa nel vento gelido olandese, ci tengo a ricordare tutte le passeggiate per le vie, i 2 musei in un immaginifico crescendo, Van Gogh e Rijks, le discussioni su afgani e nepalesi. Voglio ricordarmi un petit coin in un ostello della madonna, una grande prima colazione e la voglia di alzarsi alle 10 del mattino nonostante tutto. Le case storte con i cunei, il mulino, gli infissi sull'esterno di quella splendida via, e perchè no il salto nel Red Light District. Esperienza da fare, per capire una (minima) parte della filosofia di un luogo ke mi ha incantato. Amstel, Heineken, e come sempre Hoegaarden. Anche una splendida colonna sonora, sbiadita nei ricordi di cui trattengo solo qualche parola. Oasis. Doors. Dylan. Faceva freddo, c'era il sole, e capivo, ancora nonostante tutto, la bellezza di quei momenti. Chiusosi a cerchio con benzina, biscotti Bonne Maman al cocco, Orangina, qualche Lucky, un weekend dai toni alti. Speso con un Fontana, un turco, uno svizzero, un messicano, un franco-tunisino, italiani e francesi, ad assaporare il gusto sconosciuto di una città a parte. Vostro, White widow.

2.2.08

..day 144. Il quieto tempo libero.

..per la prima volta, 1weekend ad HEC senza niente da dover fare, ma solo da voler fare. Per la prima e l'ultima volta: l'ultimo weekend prima di trasferirmi, nn si sa ancora dove, ma qlke appartamentino ho incominciato ad adocchiarlo.. 1 me l'ha offerto pure Geoffroy. We'll see. Risveglio lento, pranzo con cotechino e lenticchie, (quantomeno rimprovero alla ristorante del campus una mancanza di tempismo), giornata cn 1gran sole partita all'insegna d'email e calcio-tennis. Nel doppio Bertulessi-Pezzutto vs. Fontana-Larbi, dopo 40 minuti si chiude sul 5-4, tie-break sul 7-4. Qntomeno combattuta. Secondo set alle ore 18, poi prevista serata parigina con cena nel XVème. Un vulcano di idee per l'Occitane. Prendo l'arte e la metto da parte.. si sa mai ke torni utile. A proposito.. recupero alla mancanza dal p.to di vista visuale dla giornata chiave con 1servizio fotografico trovato su 1sito cinese riguardo ai dintorni della mia futura scrivania. (avrò una scrivania? mah..) vostro, indeciso tra 1filmetto e leggersi il nuovo Marketing non-convenzionale, Cova, Giordano, Pallera. Per il quale vi rimando a quest'altro blog. stile 1attimino istituzional/entusiasta, ma qntomeno dà 1traccia.

23.12.07

..day 106. Le 2ème. Le 1er vrai retour. tachycardie avant Noel.

..riaprire gli occhi sulla vetta d'Italia, Luca Carboni e un cielo stellato. Marco e Roland mi accompagnano giù per le pendici, verso la Val d'Aosta e ql tratto di autostrada ke mi ricorda sempre David, Cate, e 1festa della birra a Susa. Reminiscenze. Ho lasciato HEC 36ore dopo il mio ritorno. In un modo radicalmente diverso da lunedì. In un modo radicalmente più bello. Più brutto. Più intenso. Più bello. Leclerc come sottofondo, in realtà sono tornato solo x 1motivo. Ke nn vi dirò :D Top secret. Ma alcuni di voi lo possono ricollegare a un nome.. io lo ricollego a tantissime cose. Immagini. Tempeste. Gradazioni di viola. Battiti. Nel troubillon dei ritorni, gli amici mi aiutano a sentire meno la mancanza di una lettera seguita da 3 numeri, da scale con affiches di feste e una strada percorsa veloce in una macchina ghiacciata, un venerdì mattina di fine autunno. Ma quella mancanza è lì. Pausa pranzo. Pausa derby. A tte.

26.9.07

..day 17.2. 1birretta a Paris ke diventa 1crepes. 2 crepes. 3. con Marco. con Marco!

..e pensare ke ieri sera volevo mettermi a studiare serio :P Dopo 1giornata spesa tra qlke lezione, 1lavorino di gruppo (ke se nn fosse stato in francese, fattore ke aggiunge 1po' di difficoltà, sarebbe 1cosa da deficienti), e 1saltino al supermarket cn Anne-Lynke. Ke per me è capitolo chiuso, e mi comporto di conseguenza.. però qsta è strana, chiedete pure a ki volete qui intorno e vi dirà lo stesso. Cioè è talmente diretta ke sembra ci provi cn tutti.. poi in verità nn è così. Però nn è zoccola (ke sarebbe la conseguenza logica dle ipotesi app esposte). Vabbè, argomento in pausa. Partiamo io e marco in direzione parigi per beccare suo fratello e la sua ragazza, gentili visitatori dla ville lumière e dintorni x 1 settimana. E per beccare Marco. Il secondo Marco dla sceneggiatura (dicasi anke il Galte) entra con colonna sonora autoprodotta ("...eeeee...") davanti a Porte de Versailles. Ci dirigiamo a St.Michel, e attratto da un nome umile come La Petite Creperie, convinco gli altri ad entrare in qst ristorantino. !po' l'equivalente de La Grignote di Le Lavandou. Le Maiuscole Si Sprecano. 10€, e ti riempiono di crepes (3, la giuria decreta 6,5 anke qui). Et bien sur, du cidre. Il Marco novello arrivato, da quasi 1a settimana in stage à Antony (continuo ad aver 1problema cn il nome di ql paesino), ci racconta delle sue matte passeggiate e avventure notturne in città, da qnd è arrivato. L'Americain, Pigalle, paraguayani, norvegesi, musei e shit. C'è di tutto. Io e Marco sbalorditi. "..ma da qnd è ke siamo diventati così?!" (vedi aforismi). 1tranquillo giro tra Notre Dame, Les Halles, e il Pompidou ambienta la coppia ke dal momento in cui scrivo inizierà a scoprire la ville. Ritorno abb presto, ormai gli orari di HEC incominciano a farsi sentire. L'agenda dle cose da fare a breve si arricchisce di tanti punti: Louvre by nite, marché des puces, calcetto ke speriamo di tradurre in tradizione domenica pome. Con calma.. prima c'è Le retour du Jeudi, la soirée HEC in grande stile, il compleanno di Isabella, e la cena cn qli dla majeure. Oh, ma io devo studiare! Vabbè, vado. Però prima colazioncina e.. la prima volta ke fede prova a lavare qcosa. wow.

12.9.07

..day 4. Versailles, euforismi e ritardi. take it easy.

..la giornata parte cn 1bel sole, ma le nuvole nn tarderanno ad arrivare. Colazione in camera (madonna ke skifo il succo arancia e banana), chiaccherate cn l'Italia. Messaggio à norah. Ovviamente mi metto in modalità risposta ke andrà attesa.. ma ciò nonostante, sizza mentre lo scrivo, alle 12.. Mi gusto ancora 1po' il mio caro nuovo amico vcast, e i Simpsons, x poi finalmente muovermi, 1po' di gente esce dal corso di francese intensivo alle 15. Esco rigorosamente alle 15.07, e becco Francesca e Anne-Lynke sla strada. 1salto al bureau des sports x vedere 1po' cosa si potrà fare. E lì, incrocio cn volto conosciuto.. non ke lo conosca dal vivo, xò l'ho visto su Facebook, e sapevo ke era qui. Il mondo è piccolo.. e il tipo storico di norah è qui. Beato e povero lui. X ki volesse approfondire, tra gli amici di aromi e profumi di beirut, cercate alla voce Bastien. Kmq.. passeggiata con le mie due amiche e 1polacco nella parte sportiva del campus. Rugby, handball, calcio, laghetto, tennis, ecc.. si trattano bene, insomma. Tornati decidiamo x breve pausa e poi trip in macchina chissà dove, la noia stava già assalendo le truppe. Partiamo in una mini verde targata To poco dopo, io, francesca, anne_lynke e samantha (d'ora in poi sam). Ottimo mercato di gennaio, nlo spazio di un poco dopo. Direzione Versailles. Lì troveremo gli oggetti dl nostro shopping, 1reggia enorme, e 1ottima créperie. X la cronaca, 1gallette grande e 1crèpe dolce intera. Vabbè ke nn avevo cenato.. Kmq. Il nostro paolo nutini (il giubbotto di pelle è già 1brand registrato) incomincia discorsi x la strada con l'interessata bionda. Sveglia, forse anke troppo. Lanci e rimandi cm nle migliori tradizioni, culminate con lei ke mi si para davanti a 3 centimetri e mi fissa negli occhi. A parte ke cn le altre app dietro l'angolo.. kmq.. coglie timore nei miei occhi, e me lo dice. Nn posso negare.. anke troppo sveglia. Si accettano consigli sotto forma di commenti, ma nn pensiate ke esitassi senza motivo. It's complicated. Kmq Enri ti tallono. Ciò nn impedisce il feeling ke continua in serata, qnd lei e Sam ci raggiungono con Marco, new entry nl blog e nl campus. Arrivato oggi, per chi di voi la conosce è il tipo dla Vero, anke lui qui in double, di finanza (argh). Intesa fulminea, pelle rossonera, ci facciamo coinvolgere dalla corrente di volti, camere, drink ke è stata ieri sera. Lo scorrere ci porta da camera mia a quella di Will Judge (come se io mi kiamassi Giudicherò), l'australiano, a quella di virginie (ola.. :D), x alcuni shot di eristoff, passoa e succo multivitaminico (stranamente buono il tutto). Fine serata au rez de chaussé, avec tous les CEMS. Nelle tappe perdo le mie 3 compagne d'escursione a versailles.. Tra l'altro, pian piano vi introdurrò tutti gli altri attori del cast.. Guido il bolognese, Marco l'altro milanese, il futuro politico Benjamin di Dusseldorf, Benedicte l'amica francese di Marco.. questi ultimi 2 tra l'altro perfettamente parlanti italiano. Per l'ufficio stampa comunico kmq la presenza stimata di 50 bocconiani da qste parti. Finisco il mio lungo post descrivendo 1hype: rientro in camera euforico (salutiamo il passoa), cantando Disconite e svuotando le tasche. Messaggio? Sì, lo so, è lei. E infatti.. "ci sei venerdì?" ovviamente merita altrettante 12 ore di ritardo nl rispondere. Ma è lì. A proposito, le 12 ore scadono tra poco.. canticchiando Mika vi saluto. Incomincia day 5.