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1.4.08

..day 201. In crescendo.

..troppe cose da raccontare. Si potrebbe iniziare con una citazione musical-pop alla "Life is a rollercoaster". Non ke adesso sia La vie en rose, però... però figata. Andiamo con ordine.

Venerdì. Risveglio stordito, testardamente a lavoro. Tanta musica, qualche piccola e sparuta soddisfazione. Si esce dal corridoio di specchi e legno di rue des Pyramides, 29, si pensa al weekend che sta per iniziare. Niente di che all'orizzonte. Rinfrancato da parole via http, voip e umts, però, rincaso con l'intenzione di affrontare la situazione che girava al brutto. Cena da Francesca. Tra un antipastino di salmone e avocado, una pasta al pesto fatto in casa, e un tortino.. non che le cose vadano meglio. Ancora alti e bassi.

Sabato. Il primo a svegliarsi, nella soleggiata e silenziosa luce del soggiorno, colazione a base di Articolo 31 - Milano Milano. Una volta la giornata ufficialmente lanciata, cerco di chiarire un po' il tutto. Pranzo fuori con prezzi dinamicii, c'est-à-dire il cameriere che mentre mangiamo cambia il prezzo sulla lavagna dei piatti e prova a spillarci i 50centesimi. Principalmente, no grazie, non c'è inflazione choc ke tenga. Giretto in vèlib con Fernando e Silvia che non risolleva più di tanto il tutto, rincaso con la decisione di cambiare politica, mentre loro vanno a prendere Claudia, la nostra quarta per questo Aprile. Baustelle - Charlie fa surf. E dopo una chiaccherata con mamma e una con papà, parte tutto. La derivata cambia segno.
Dopo un paio d'ore a sorseggiare Hoegaarden con 15 invitati, fin alla mezzanotte, fin a che siamo 20, fino a che siamo pronti per andare allo Showcase. Gran bel posto, non si può non ammetterlo. Elettronica batte house e latina. Lì scatta l'ora solare, l'inizio della bella stagione :P

Domenica. Rientrati tardi, svegliati tardi. Orari Pram nel weekend. Verso le 5e mezza mi ritrovo da Starbucks, l'inizio della scoperta di Giovanni D'Avanzo. Per dovere di cronaca non posso kmq nn ricordare lo sguardo di Elena, di Venezia. Serata à 3 con Francesca, vinello, chiacchere, nuove sonorità e nuove amicizie. Rincaso allegro e felice (si noti la non sottile differenza, rouge docet) di una ritrovata autonomia, l'indomani si lavora, con in testa.. Articolo 31 - La fidanzata.

..Lunedì. Lavoro, sì, ma fino alle 19.30. Poi stac, rincaso, mi infilo la maglietta dei Bloc Party di Maccionesca e Weissiana memoria, un gilerino beige, giubbotto di pelle e POW hat. Alle 9.30 à Rèpublique, con Vero, Francesca e Giovanni. Becchiamo Fabien et Carole, si parte. Da Bercy à Nation, à Jouy-en-Josas. Back in HEC. Retrouvailles. Lo spirito HEC nella settimana della campagna BDE.. gran ritorno. Liu in calo, Minda in risalita, Clementine e la sconosciuta a coronare una serata che ci voleva proprio. Riprendere a chiedere 4 cocktail alla volta al barista, riprendere a ballare alla Kfet, ad incontrare nei 100 angoli della festa volti conosciuti e non, a girare con il naso all'insù per una Paris delle 4 del mattino muta ed affascinante. Rincaso grazie a Marco, e mi getto sul letto per approfittare delle 4 ore di sonno prima del ti-ti-di-dì delle 8. Yves LaRock - Rise up.

..ed oggi.. giornata tranquilla, tra Porte de Versailles e l'MDExpo, l'accoglienza della nuova ed ultima stagista (;)), il pomeriggio ad avanzare in vista di un mese e mezzo che vedo risolutivo per giudicare il mio stage. Ah già, -10 al colloquio con l'Orèal. Dovrò anche prepararlo prima o poi. In attesa di fare ciò, di ricevere il libro ordinato su Amazon e consigliato da un Cova che mi accompagnerà fino a dicembre, di affittare per 50€ una Wii ed organizzare la serata del Tournoi Grenelle, meglio che vada a stirarmi le camicie ke è meglio.

Insomma, lo stile telegrafico più o meno impostomi per non dilungarmi ha avuto successo fino a un certo punto. Avessi voluto essere sintetico, vi avrei detto: in crescendo. The Kooks - Too much of nothing.

27.3.08

..day 196. Silenzio.

..ritorna in mente la frase di Reda, qualche sera prima di partire, in quel caldo settembre. Stai sicuro che i momenti difficili arrivano. Questo è uno di quelli. In pieno. Mi ritrovo in una stanza illuminata da una luce fioca, lontano dagli amici che hanno arricchito questi anni della mia vita, solo e senza un motivo all'orizzonte che mi porti a tirarmi giù dal letto.
Tutt'al più la testardaggine. E non cito gli altri problemi perchè non sono tra le cose che si condividono su un blog. Non poterle scrivere, altra cosa ke mi dà fastidio. Oggi è stata proprio una giornataccia. Ignorato, fors'anche snobbato a lavoro, punzecchiato a casa ed emarginato nelle pietanze a tavola. Ora capisco come dev'essersi sentito papà. Solo una frase di Marguerite e le attenzioni di Fernando mi donano un po' di tranquillità passeggera. Saltano alla mente ricordi che devo dimenticare, o mettere in un cassetto lontano. Il silenzio pervade la mia giornata, assieme ai Baustelle. Gli unici momenti che voglio ricordare sono quella (dannata) sizza col sole di Pyramides, e.. poco altro. Ad ogni ambito che la mia mente sfiora, una serie di problemi da sopportare fa capolino e saluta. Come cambiano le cose in 1anno.. come cambiano le cose in 3 giorni. Milano è sempre più lontana, Milano è sempre più vicina. Il liberismo ha i giorni contati. Anche questa fase, xkè io così nn intendo andare avanti a lungo. Sinceramente, confido molto nell'arrivo di Claudia per far diventare quella che ora è un'altra serie di difficoltà prima di dormire un posto in cui possa essere davvero contento di tornare la sera. Giorno 196.. al quarto dissi 'Parigi è l'unica città in cui posso camminare con il sorriso per il solo fatto di esserci'. Sottoscrivo. Ora però mi chiedo se essere a Parigi sia abbastanza per colmare tutto quello che non c'è. Vostro, non sono tutte rose e fiori.