..troppe cose da raccontare. Si potrebbe iniziare con una citazione musical-pop alla "Life is a rollercoaster". Non ke adesso sia La vie en rose, però... però figata. Andiamo con ordine.
Venerdì. Risveglio stordito, testardamente a lavoro. Tanta musica, qualche piccola e sparuta soddisfazione. Si esce dal corridoio di specchi e legno di rue des Pyramides, 29, si pensa al weekend che sta per iniziare. Niente di che all'orizzonte. Rinfrancato da parole via http, voip e umts, però, rincaso con l'intenzione di affrontare la situazione che girava al brutto. Cena da Francesca. Tra un antipastino di salmone e avocado, una pasta al pesto fatto in casa, e un tortino.. non che le cose vadano meglio. Ancora alti e bassi.
Sabato. Il primo a svegliarsi, nella soleggiata e silenziosa luce del soggiorno, colazione a base di Articolo 31 - Milano Milano. Una volta la giornata ufficialmente lanciata, cerco di chiarire un po' il tutto. Pranzo fuori con prezzi dinamicii, c'est-à-dire il cameriere che mentre mangiamo cambia il prezzo sulla lavagna dei piatti e prova a spillarci i 50centesimi. Principalmente, no grazie, non c'è inflazione choc ke tenga. Giretto in vèlib con Fernando e Silvia che non risolleva più di tanto il tutto, rincaso con la decisione di cambiare politica, mentre loro vanno a prendere Claudia, la nostra quarta per questo Aprile. Baustelle - Charlie fa surf. E dopo una chiaccherata con mamma e una con papà, parte tutto. La derivata cambia segno.
Dopo un paio d'ore a sorseggiare Hoegaarden con 15 invitati, fin alla mezzanotte, fin a che siamo 20, fino a che siamo pronti per andare allo Showcase. Gran bel posto, non si può non ammetterlo. Elettronica batte house e latina. Lì scatta l'ora solare, l'inizio della bella stagione :P
Domenica. Rientrati tardi, svegliati tardi. Orari Pram nel weekend. Verso le 5e mezza mi ritrovo da Starbucks, l'inizio della scoperta di Giovanni D'Avanzo. Per dovere di cronaca non posso kmq nn ricordare lo sguardo di Elena, di Venezia. Serata à 3 con Francesca, vinello, chiacchere, nuove sonorità e nuove amicizie. Rincaso allegro e felice (si noti la non sottile differenza, rouge docet) di una ritrovata autonomia, l'indomani si lavora, con in testa.. Articolo 31 - La fidanzata.
..Lunedì. Lavoro, sì, ma fino alle 19.30. Poi stac, rincaso, mi infilo la maglietta dei Bloc Party di Maccionesca e Weissiana memoria, un gilerino beige, giubbotto di pelle e
POW hat. Alle 9.30 à Rèpublique, con Vero, Francesca e Giovanni. Becchiamo Fabien et Carole, si parte. Da Bercy à Nation, à Jouy-en-Josas. Back in HEC. Retrouvailles. Lo spirito HEC nella settimana della campagna BDE.. gran ritorno. Liu in calo, Minda in risalita, Clementine e la sconosciuta a coronare una serata che ci voleva proprio. Riprendere a chiedere 4 cocktail alla volta al barista, riprendere a ballare alla Kfet, ad incontrare nei 100 angoli della festa volti conosciuti e non, a girare con il naso all'insù per una Paris delle 4 del mattino muta ed affascinante. Rincaso grazie a Marco, e mi getto sul letto per approfittare delle 4 ore di sonno prima del ti-ti-di-dì delle 8. Yves LaRock - Rise up.
..ed oggi.. giornata tranquilla, tra Porte de Versailles e l'MDExpo, l'accoglienza della nuova ed ultima stagista (;)), il pomeriggio ad avanzare in vista di un mese e mezzo che vedo risolutivo per giudicare il mio stage. Ah già, -10 al colloquio con l'Orèal. Dovrò anche prepararlo prima o poi. In attesa di fare ciò, di ricevere il libro ordinato su Amazon e consigliato da un Cova che mi accompagnerà fino a dicembre, di affittare per 50€ una Wii ed organizzare la serata del Tournoi Grenelle, meglio che vada a stirarmi le camicie ke è meglio.
Insomma, lo stile telegrafico più o meno impostomi per non dilungarmi ha avuto successo fino a un certo punto. Avessi voluto essere sintetico, vi avrei detto: in crescendo. The Kooks - Too much of nothing.
1.4.08
..day 201. In crescendo.
13.2.08
..day 155.2. Dernier bonne nuit, en rue Monsieur Le Prince.
..l’immagine ke voglio tenere è quella di un vero ristorante parigino da parigini doc, niente melting pot stavolta. La crêmerie restaurant Polidor, qui sotto all’angolo. Trovarsi quasi in un dipinto passato, nl’angolo sperduto e nascosto di qualche decina d’anni fa, presente sospeso e 1po’ lontano. Quel presente che tra qualche ora, salvo imprevisti (realismo, esperienza, superstizione, cm la si vuol chiamare, impera), mi farà scegliere il letto ke mi ospiterà per un po’ più di 180 volte. Pausa. Dopo sudoku estemporaneo, Articolo 31 ft. Sud Sound System. Non che non mi manchiate, amici miei. Però o adesso o mai più, il futuro, cm l’ho detto + volte, lo deciderò con una crêpes in mano à tuiléries, rigorosamente in maglietta, perché quando farà caldo, io sarò qui. A proposito.. temo per quel capitolo. Questa volta nn potrei farci nulla.. temo che i congès non stia a me sceglierli. Andrò ad addormentarmi, nn mi viene in mente molto da scrivere.. avrò già tanti tasti da pigiare una volta ke mi tornerà Internet: ormai sta diventando indispensabile, niente da dire, soprattutto per il sottoscritto emigrato oltralpe. Non avete idea quante persone ho trascurato rimanendo una settimana scarsa senza connessione.. Il ke mi fa pensare a ql cavol di msn di camera mia a Milano ke si continua a connettere. Piccolo problema, ke per associazione richiama gli altri.. alt, mò dormo e a domani. Ultima nota, l’inattesa chiamata dal +00123456: skype, per un saluto, un consiglio. Dopo tutto un’implicita, piccola, ma estremamente piacevole dimostrazione d’amicizia. Thanks Guz.
6.1.08
..day120.1. je rentre en France. je me tourne, et je vois 2 semaines à Milan.
..coucou. ça va? Sempre Alpi al di sotto, sempre carrelli di bibite ke passano: sto facendo il tour delle compagnie low-cost.. dopo RyanAir e Vueling, è il turno di easyJet. Note elettroniche accompagnano queste parole ke guardano 1po’ dove gli pare.. passato, presente e futuro, per essere retorici. Kmq, noise advice: Calvin Harris – I created disco.
Tra 3q.ti d’ora è previsto l’arrivo à Paris.. chiudo due settimane piene d’oggetti e immagini 1po’ desueti.
Le cene a casa di Dani, il mettersi d’accordo per uscire su messenger, l’uscire per una sizza con Giulia, una weiss con Weiss al Tipota.. ;) 2008 ke mi son lanciato da solo, alla consolle, microfono in mano e tappi di champagne tutti attenti a restare coordinati. Festa da alti e bassi. Colloquio da alti e bassi, come ho avuto modo di ripetere negli ultimi giorni. L’Oréal parte II. Sensibilità ai fondo tinta? Evidentemente poca. Vedremo. Il flusso di immagini comincia a tornare.. il concerto al Molotov appena arrivato, poi seguito da un the Club dal sapore di cambiamento. Confermato ieri sera ascoltando gli Articolo 31, e, purtroppo, S U N Project. La chiusa ;). 1 giubbotto scamosciato e un serioso giubbotto scuro a tasche ke si abbracciano, ritrovatisi a Bergamo dopo 3 mesi sotto i cieli di Paris. Belle cose. Dormire rannicchiato nel sacco a pelo in uno sgabuzzino e sentirsi dire ke mettevo le mani in faccia: vero, Alice? ;) Tanti visi rivisti, tanti abbracci. Facessi l’elenco ci metterei un cifro. Ok, vai. In ordine cronologico? Forse. Mamma e papà, Niki, Ale, Gigi, Ste, Pax, Dani, Spik, Fra, Jaco, Isa, Chiara, Al, Lodo, Umbe, Enri… ho perso il filo cronologico. Ata, la Tina, Nico, Giulia, Tommi, chiaramente Apo, Alice in chains, Marco!, la Vero, l’Alessia, Edo.
Sono tornato a camminare tra Milano, Bergamo e Piacenza.. a bermi una Kapuziner al Tipota, una Hoegaaerden al McDuff, un piatto di pasta come si deve, a gustarmi la cucina di casa mia. E i piccoli vizi alimentari ke i miei mi riconoscono. Tensione. Mi dispiace. Mi dispiace di averne avuta, mi auguro ke l’aria di Jouy e della Tour mi rilassino 1attimo. Ho riprovato il piacere di farmi 1bagno caldo, ho seguito le orme di un serial killer atipico, ho riabbracciato tutti i parenti, in una carrellata 1po’ frettolosa. Sedersi su 1dei classici divani natalizi e rendersi conto ke tempo prima ero lì a raccontare del mio obiettivo, difficile. Quel double degree ad HEC, Paris. Soddisfazioni. Con queste e altre mille cose, ho riscoperto i piaceri della vita milanese. Della mia vita milanese. Addolcita da qualche telefonata, qualche messaggio, qualche bacio. Qualcosa di prezioso.
Che dirvi.. forse mi resta un mese à Paris. Sicuramente me ne resta 1 à Jouy, 1 ad HEC. Obblighi, è vero. So ke tornerò e ci saranno cose ke rimpiangerò di non aver fatto.. qlo ke posso fare è cercare di minimizzarle. Anche se.. incrocio le dita xkè qualcuno mi richiami, con una voce francese, per chiedermi un colloquio. Che abbia voglia di rivedere il mio di volto, per i prossimi mesi, tutti i giorni feriali. E lì, nouveaux chapitres s’aprirebbero. Vi lascio, je rentre en France, senza sapere dove abiterò tra 50 giorni. Ne riparleremo ;)


