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10.7.08

..day 297. Take a deep breath.

..sulla mia sedia, davanti al mio schermo, mi ritrovo nel movimentato pomeriggio del 297esimo giorno. Poca concentrazione sul lavoro, molto poca tranquillità. Vero Juliana, in queste cose io mi agito. Spesso in questi giorni mi è capitato di voler scrivere, poi, indolente, nn l'ho fatto. Avevo immagini, impressioni da soffermare su un foglio. Ad esempio martedì. Mail a francesca delle 12:30 di mercoledì.

Giornata incredibile ieri. Al lavoro in centro a Parigi, a sostenere casi di marketing sviluppo, operazionale, test di creatività a Saint-Ouen, a prendere un drink con l’equipe IT qui a L’Occitane, per poi cenare e sbronzarsi à Montmartre con webdesigner e webmasters. Il tutto terminato con un rientro in vélib fortunoso e un crollo verticale sul divano. Wow.

In tutto questo, Juliana is missing, L’Occitane mi dà un po' sui nervi, nonostante stimi molte persone che ci lavorano, e.. stasera is time to go out !

Tuo, sorridente veneratore di divinità greche.


Ad esempio mercoledì. Lavoro folle, poi all'insegna dell'improvvisazione e dell'alea. Cena con Valentina e Silvia al risorante italiano in Grenelle, rientro in cortile con gli ultimi spicchi di luce, e dietro-front. A bere hoegaarden al Café Central con Pierre, Guillaume, Armen. A scherzare su 99francs accanto a una scintillante Tour blu cobalto, a pisciare nel buio di una stradina in 4 in 4 direzioni diverse. Rosa dei venti. Nel frattempo, piccole onde invisibili tessevano un discorso con le divinità. Fête de la République is coming, let's see.

Ma in verità, ora non scrivo per questo. Scrivo per calmarmi, prender fiato, "non lasciare che mi si metta addosso la pressione". Mail dalla RH manager di L'Oréal. Non mi interessa più?? E perché? Mi viene quasi da prenderlo come uno scherzo. Rispondo da par mio. Solo, la risposta mi comunica l'attesa di una "decisione definitiva" per domani, lo stesso giorno in cui dovrei avere un feedback dal primo colloquio qui per l'Oréal France. Sì, volente o nolente sento la pressione addosso. Vedrò di togliermela con una chiamata a chi so io.

Vostro, il mio futuro, forse, in 24 ore. Poi Milano, Paris, Pram.

Take a deep breath.

23.5.08

..day 252. 99francs, tra Paris et Bayonne. Il mio presente. Il mio futuro.

..ispirato. questa la sensazione mentre tocco i primi tasti. Sono in un angolo del mondo dove non sono mai stato, probabilmente ci ripasserò tra 2 giorni, e poi, forse, mai più. Bordeaux. Va bene così, va benissimo. Ieri sera una serata che vale un anno; il nucleo era tutto lì: l’amico di tante risate da riabbracciare, la compagna d’avventura alla corte di Kapferer, i primi colocataires della mia vita, la prima persona che in un baretto del Marais mi ha fatto vedere la bellezza e l’importanza di essere partito. L’amica di quella Milano sana che porto ogni giorno con me. E poi, gli occhi neri e intensi che riescono a farmi dimenticare quei giorni di marzo, la paranza, quelle parole di una sera primaverile che hanno lasciato il tempo che han trovato. I capelli e il sorriso che mi fanno andare in giro per paris in vèlib, tranquillo, perché tutto sommato, mentre giro i miei pedali, in quel momento, non potrei chiedere null’altro. In quel momento, chiudo gli occhi, e ho tutto. Ieri sera c’era il Mazet, c’era Patrick Brun, c’erano i Pixies. Ed è stato il momento di un intimo addio. Una brugs e il mio noyau parisien autour de moi: ça a fait du bien.

20ore dopo, nei miei occhi una soleggiata mattina, un’investitura a responsabile del piccolo ma gratificante progetto Panel, un pomeriggio in una vecchia casa di pietra a vendere coffrets pour la Fête des mères. La boutique de L’Occitane à Bercy Village, sud est di paris. Riscoprire la sottigliezza, la tattica, la poca correttezza di un venditore. Il desiderio di vendere, l’obiettivo da raggiungere. Lo spirito d’osservazione al servizio dello scontrino medio. Salutare un cliente, la giovane che vuole dare un sorriso alla sua belle mère, una signora lusingata dalle attenzioni che non vuole passare il suo budget. L’obiettivo non è darle quello che vuole, tantomeno aiutarla a capirlo: ci sono obiettivi da raggiungere, CA da vedere scritti sullo schermo alla cassa; cosa credete, che ci si diverta? Una signora voleva sentirsi più bella, l’obiettivo era passarla dalla gamma oliva, o riso, a quella all’elicriso. Più ricca, più efficace, certamente più cara. Ce l’ho fatta, e ho vinto almeno 25€ in più. E una sensazione sgradevole.

19.05. Scendo dal metrò, linea sei, sono a Montparnasse-Bienvenue. Sulla via del treno, accaldato, con un trolley in una mano e il cellulare nell’altra. La telefonata è con Milano, un altro passo per riportarmi a casa. Saltiamo lo stage, e organizziamo un incontro a paris per metà giugno con un gradino ancora più alto: per intenderci, se andiamo avanti così tra poco incontro Ingrid Betancourt dove la tengono prigioniera. Accetto, la mia frase sul guardarmi intorno ha avuto un effetto inatteso, li ha messi ancora più in guardia. Tra qualche angolo di ceramica bianca, mentre parlavo, ogni tanto vedevo una ciocca di capelli neri, una gonna nera, una sciarpa rossa, una borsa di pelle marrone chiaro e un’altra in sintetico blu, con i manici rossi. Mi guardavano, in silenzio.

Sono confuso. Se ripenso a frasi, gesti, finte risate mi viene da piangere. Il lato oscuro del marketing. Le marche affascinano, ma io devo trovare i buoni. Peccato che non sia le descrizioni tipiche di un’azienda.. non ritrovi la correttezza oltre l’interesse né nella mission, né nei valori, o nella sezione sula reason why sul sito corporate. E se li trovi, sono finti. Mi sembra di aver spiato che i giorni sono ormai diventati 37. Comincia ad essere un problema.

Ogni anno, il budget mondiale speso in pubblicità si aggira attorno a 500 miliardi di dollari. Uno studio dell’ONU stima che per diminuire di metà la fame nel mondo basterebbe il 10% di tale somma.

Tutto si compra. L’amore, l’arte, il pianeta Terra, voi, io. Soprattutto io. L’uomo è un prodotto come gli altri, con una sua specifica data di scadenza, e un suo prezzo. L’Oréal sta cercando accuratamente di trovare il mio. Vostro, il mio futuro tra 37 giorni.

Un bacio a guance morbide.

17.5.08

..day 246. Ciliegie sul Pont Neuf.


..quelle che mi hanno accompagnato al ritorno a casa, stamattina. Vélib, aria fresca e atmosfera cm al solito magica dopo 1serata ke inizia direttamente uscito da lavoro, e continua al Toro, ristorante stylish spagnolo in rue Jean Jeacques Rousseau. Manco a dirlo, dietro a Montorgueil. Accompagnato da Juliana e Francesca, assaggiamo e chiaccheriamo alla "di tutto un po'". Insomma, serata iniziata e finita con cibo.. anke xkè a casa di Juliana nn se ne trova tanto, vero? A parte scherzi, una bella serata. Certo, volendo trovare qualche punto debole.. Ma le vie del Signore sono infinite. Scappo, xkè qst post nn mi soddisfa (..), xkè vado a pranzo qui sotto con Fernando, xkè dopo ho da cercare offerte di lavoro. Tempo d'attivarmi.

A breve notizie live sulle offerte di lavoro interessanti trovate dal sottoscritto stagista.

12.5.08

..day 241. The truth is.. I am Iron Man.

..post dal titolo quantomeno poco originale. basta cercare un po' tra i blog per rendersene conto. Kmq.. maaamma ke film. Chiedeste alla mia vicina di posto, nn farebbe altro che confermare. Gustatevi il trailer. Vostro, Les Halles VO lover.

9.5.08

..day 239.3. Enzo Jannacci, Edith Piaf, le parfum de Burberry e i traversoni à Les Invalides.

..primo post scritto colpevolmente in orario di lavoro. Ma non ho molto da fare, e poi oggi nn c’è proprio nessuno.. tra un paio d’ore inizierà il mio weekend. E vedrò di renderlo produttivo, oltre che piacevole. Termine che foneticamente e semanticamente calza a pennello per l’ultima settimana. Passeggiatine in maglietta e occhiali da sole tra Tiquetonne et Montorgueil con Juliana. Lanci da una parte all’altra dell’Esplanade des Invalides (in mezzo, il traffico), al tramonto, con Fernando e un pallone quantomeno liscio. Pause pranzo con venti minuti di nulla musicalmente accompagnato, sdraiato sui prati di Tuiléries. Pedalate tra i ponti e i quai del lungo Senna in vélib. Le giornate passano veloci, sotto azzurri sempre più soleggiati. Insomma, freccia in sù, si approfitta del rendimento in questo finale di stagione calcistica. Per la cronaca, sabato pomeriggio passato dalle 3 alle 5 al Mazet con Fernando. Alcuni romanisti, due interisti e due maxischermi collegati sulla partita. E-An-Dia-Mo. I pensieri sul futuro si fanno più vicini, mi vengono offerte chiavi di lettura, ma non mi sono ancora messo a leggere. Dovrò comunque iniziare a farlo da questo weekend. CV, LM non so ancora in quali stati e quali lingue. Per adesso, professionalmente parlando la lancetta pende verso L’Oréal, Milano. Lascio che questi 51 giorni mi diano altra esperienza per decidere. Tutto può cambiare in un attimo, dopo un lungo periodo di calma.
Vostro, music pioneer.
Springtime in Paris.08 :
Selton ft. Enzo Jannacci – Silvano
Pink Martini ft. Edith Piaf – Je ne veux pas travailler
..e altre che per il momento restano nel moi iPod.

5.5.08

..day 235. I primi frammenti dei cieli di maggio. La bella stagione.

..troppe, troppe immagini, luoghi, nomi, pezzi del mosaico ke vengono all'esprit. Mischiati tra le lingue di queste mie giornate. La settimana che si è chiusa è allo stesso tempo potenzialmente e di fatto l'inizio della bella stagione. Le immagini che rimarranno in testa sono le chiacchere con papà al Café du Marché, al coin de La Tour-Maubourg, à La Defense. Barche, amici e futuro. La campagna franciliana di quel lunghissimo RER per salutare Sophie, la mia Smartina, da oggi ufficialmente tornata a Milano. Le chiacchere con Antonio e Pina tra chez Marianne, il Café de l'Industrie, tifare il 4-3-3 (4-3-2-1? 4-5-1? 4-4-2..) di Prandelli al Mazet. Essere colto di sorpresa da un ballerino di tip tap nel Pub St.Germain, accogliente rifugio fino alle 5.30 del mattino.. Lovely lunch au Marché des Enfants Rouges con Francesca, 5pinte in 2 tra me e Fernando sbirciando sopra la pelata di un interista le gesta di Pippo e Ricky. Un saluto alla Vale, prima di sdraiarmi sul prato delle Vedettes. Per finire, una serata nel mio 7ème come non l'avevo mai vissuto, e come da tempo nn mi capitava di passarne. Insomma, i veloci tratti di cui sopra fanno parte di un'equazione da cui ho tolto la nuova variabile. Una variabile impaziente, internazionale, indescrivibile in poche parole. Dalle labbra incredibilmente dolci. Per il momento, semplicemente, Juliana.